Elio, Leo, Manuel, Daniele, Salvatore ed Emanuele: sono questi i nomi dei detenuti che nella casa circondariale di Castelvetrano hanno ricevuto il sacramento della Confermazione (Cresima). La celebrazione è stata presieduta dal Vescovo monsignor Angelo Giurdanella e i cresimandi adulti, che in carcere stanno scontando la pena, hanno seguito un percorso catechistico guidato da fra Francesco Strazzeri, cappellano dell’istituto. Ad accogliere il Vescovo è stato il picchetto d’onore della Polizia penitenziaria (nel carcere di Castelvetrano guidata da Sergio Agosto) e la direttrice Giulia Bruno. Nell’omelia monsignor Giurdanella si è soffermato su alcune parole chiave: fiducia, desiderio di una vita “altra”, bellezza che è dentro ogni persona.
Rivolgendosi ai detenuti il Vescovo ha detto: «spero che dentro ognuno di voi viva il desiderio di non smettere di crescere, di pensare a una vita “altra” fuori le mura del carcere – ha detto – dovete nutrire sempre il desiderio di fidarvi di chi vuole darvi una mano. È vero che la vita non sempre ci riserva questo, ma dobbiamo alimentare il desiderio di una vita buona. Non bisogna sempre pensare all’errore che si è commesso ma quell’errore deve essere un’opportunità per non sbagliare più e vivere una vita “altra”». Il Vescovo, guardando negli occhi i detenuti, ha ricordato loro che, anche se in particolari momenti scorrono le lacrime sul viso «queste non devono essere intese come vergogna ma sono la prova che c’è un cuore che batte». Più volte monsignor Giurdanella ha fatto riferimento alla figura della madre («non dovete mai dimenticarla»). Al termine della celebrazione il Vescovo ha benedetto il quadro di san Basilde martire, patrono della Polizia penitenziaria, realizzato dall’ispettore Rosario Di Liberto.



