Una luce diversa ha attraversato le vie di Mazara del Vallo con la marcia della pace organizzata dall’Azione Cattolica diocesana. Bambini, ragazzi, adulti e famiglie si sono ritrovati per l’appuntamento che ogni anno richiama la comunità a riflettere, pregare e camminare insieme per costruire un mondo più giusto e fraterno. Dalla parrocchia Sacro Cuore in Santa Maria di Gesù il corteo si è mosso con cartelloni, striscioni, bandiere della pace e, soprattutto, tanti volti sorridenti, segno di una speranza che non si lascia spegnere. Anche questo primo momento ha reso visibile ciò che la città desidera essere: una comunità che accoglie, ascolta e costruisce ponti. Il momento di preghiera è stato guidato dagli assistenti di AC diocesana (don Giacomo Putaggio e don Antonino Gucciardi) e del parroco don Giuseppe Lupo.
Ogni ragazzo e adulto ha scritto una parola di pace, contribuendo a comporre la frase pronunciata da Papa Leone XIV proprio il giorno della sua elezione: “Una pace disarmata e disarmante”, un mosaico di desideri, impegni e sogni condivisi. La marcia si è snodata per le vie del centro, accompagnata da canti e tanta allegria. Ogni passo è diventato un gesto simbolico, un modo per dire che la pace non è un’idea astratta, ma un impegno concreto che coinvolge tutti: bambini, giovani, famiglie, educatori, sacerdoti, associazioni. Il cammino stesso ha trasformato le strade del centro di Mazara del Vallo in una grande festa, un grande abbraccio colorato alla città nonostante il cielo grigio.
In Basilica Cattedrale il Vescovo monsignor Angelo Giurdanella ha invitato i ragazzi a un gesto coraggioso: portare a casa il saluto di pace, segno di una pace “disarmata e disarmante”, capace di trasformare i rapporti e di aprire strade nuove. Un gesto semplice, ma profondamente coerente con lo spirito di una comunità che vuole essere terra di pace.
