Stefania D’Angelo, direttrice dell’Oasi Wwf Lago Preola di Mazara del Vallo, è tra le 12 donne del cambiamento scelte dal Segretariato della Convenzione di Ramsar per il 2026 e premiate per il loro impatto positivo nella conservazione delle zone umide di importanza internazionale. Le 12 donne del mondo – e tra queste l’alcamese D’Angelo – stanno guidando la protezione delle zone umide, la sostenibilità e la collaborazione globale. Donne che stanno generando cambiamenti duraturi. Stefania D’Angelo è direttrice della Riserva mazarese dal 2004. Grazie ai suoi studi sulla testuggine palustre, che abita gli specchi d’acqua presenti nell’oasi, si è arrivati alla conclusione che la specie presente si è ormai differenziata da quella europea (Emys orbicularis): la nuova specie autoctona dell’isola è stata definita “Emys trinacris”.
«La nostra Riserva, in provincia di Trapani, raccoglie dei laghi naturali di origine carsica, un habitat non frequente da trovare in Sicilia – racconta Stefania D’Angelo – quando siamo arrivati, nel 1999, due laghi, i più grandi, non esistevano già più e il mare, che dalla riserva dista circa un chilometro e mezzo, stava ormai penetrando negli ambienti d’acqua dolce, mettendo a rischio tutto l’ecosistema. Oggi possiamo dire che l’ambiente originario è stato difeso e ripristinato, mantenendo la vocazione agricola dell’area». Le altre donne scelte dal Segretariato Ramsar sono: Nathalie Dorfliger, Francia, Lisa-Maria_Rebelo, Kenya; Amy M. Lecciones, Philippines; Joenia Wapichana, Brazil; Ana Di Pangracio, Argentina; Amna Bint Abdulla Al Dahak, Emirati Arabi; Retno L.P. Marrsudi, Indonesia; Nina Mikander, Finland; Goabaone Jaqueline Ramatlapeng, Botswana; Line Rochefort, Canada.