L’avvocato Francesco Leone è stato rieletto presidente di Agius, l’Associazione giuristi siciliani, al V Congresso regionale che si è svolto a Mazara del Vallo lo scorso 21 e 22 febbraio. La riconferma è arrivata al termine di due giornate di confronto dedicate ai temi più attuali per il mondo del diritto: dalla tutela effettiva dei diritti fondamentali alle trasformazioni del sistema giustizia, dal rapporto tra giurisdizione e politica alle nuove sfide poste dall’innovazione tecnologica. Nella sua relazione congressuale, Leone ha richiamato con forza il ruolo costituzionale dell’avvocatura come presidio di garanzia e di equilibrio democratico, sottolineando come il giurista non possa limitarsi a un ruolo tecnico, ma debba farsi interprete delle istanze di giustizia che attraversano la società. Ha evidenziato i rischi di una progressiva compressione delle garanzie difensive, l’esigenza di assicurare un accesso alla giustizia realmente paritario e la necessità di contrastare ogni deriva che possa indebolire il principio di legalità.
Ampio spazio è stato dedicato anche al tema delle riforme della giustizia e al delicato equilibrio tra efficienza e tutela dei diritti: secondo Leone, «la velocità dei processi non può mai tradursi in un arretramento delle garanzie», perché uno Stato di diritto si misura proprio nella capacità di coniugare efficienza e rispetto delle prerogative difensive. Nel suo intervento, il presidente rieletto ha inoltre richiamato l’attenzione sull’impatto delle nuove tecnologie e dell’intelligenza artificiale nel settore giuridico, ribadendo la necessità che l’innovazione resti uno strumento al servizio della persona e non un fattore di diseguaglianza o automatismo decisionale privo di controllo umano. «La nostra associazione – ha affermato – deve continuare a essere un laboratorio di idee, un luogo di confronto libero e indipendente, capace di incidere nel dibattito pubblico con competenza e responsabilità. Ai giuristi spetta il compito di vigilare, proporre e difendere i principi costituzionali, soprattutto nei momenti di maggiore trasformazione».