Gli studenti dell’Istituto tecnico per geometri (CAT) “V. Accardi” di Campobello di Mazara hanno fatto visita all’antica Giudecca, nel centro storico di Mazara del Vallo, in occasione della Giornata della memoria. Il termine ebraico “Shoah” indica lo sterminio degli ebrei vittime del genocidio nazista, infatti il 27 gennaio, celebriamo il “Giorno della Memoria”. Questa giornata è un monito contro l’odio e dovrebbe vivere nelle menti di tutti gli uomini, per impedire il ripetersi di tragedie simili. Educare alla memoria non significa solo commemorare, ma anche imparare a riconoscere i segnali di discriminazione e a promuovere valori come il rispetto, la pace, la solidarietà. Guidati dall’architetto Mario Tumbiolo, presidente dell’Accademia selinuntina e da don Pietro Pisciotta, i ragazzi dell’Istituto campobellese hanno visitato il quartiere della Giudecca a Mazara. L’evento è stato patrocinato anche dall’Ordine degli architetti di Trapani.
«La visita alla Giudecca Mazara del Vallo ricorda il periodo in cui gli ebrei vissero in città: in tutti gli atti pubblici venivano considerati cittadini e non stranieri. Erano abili mercanti, commerciavano a fianco di genovesi e pisani», spiegano gli alunni delle classi terze e quinte, sezione A. «Soffermandosi in un vicolo qualsiasi della Giudecca diruta, si avverte un silenzio profondo, figlio della solitudine e dell’abbandono, un silenzio antico di secoli, forse lo stesso che accompagnò gli ebrei nel loro viaggio senza ritorno», concludono gli alunni.
