MARSALA. Sette nuovi salesiani cooperatori fanno la promessa: vite diverse che si intrecciano

Giugno 11, 2026

Nella parrocchia Maria Ss. Ausiliatrice di Marsala sette fedeli, sette vite profondamente diverse tra loro, hanno pronunciato il loro sì ufficiale, emettendo la promessa come salesiani cooperatori. Sono: Marianna Veliero, Antonio Sgarlato, Claudia Pizzo, Nino Marino, Rosetta Mangiaracina, Isabella Ciulla e Vito Buffa. Le storie personali di ognuno di loro raccontano di distanze annullate e di scelte di vita importanti. C’è chi è nato a Palermo e si è trasferito qui a Marsala per motivi di lavoro (Antonio e Isabella). C’è chi è partita da Mazara del Vallo, lasciandosi guidare dal cuore e trasferendosi per amore (Rosetta). C’è chi in oratorio ci è praticamente cresciuto, respirando l’aria di don Bosco fin da bambino (Vito e Claudia) e chi, invece, ci è arrivato solo da adulto, magari accompagnando i propri figli e scoprendo una seconda casa quando era già genitore (Nino e Marianna). Sette percorsi distinti che avrebbero potuto non incontrarsi mai. Eppure, quelle strade si sono incrociate. Non è stato un caso: «siamo certi che dietro questo intreccio ci sia un disegno progettato da qualcuno più grande di noi – spiegano i nuovi salesiani cooperatori – una chiamata che custodiamo già, come un seme silenzioso, nel cuore».

Quello che unisce il gruppo è il desiderio di vivere secondo il carisma di San Giovanni Bosco. Diventare salesiani cooperatori non è un titolo onorifico, ma una missione quotidiana. Significa impegnarsi in prima persona, nel mondo e con lo stile dell’accoglienza, per occuparci di chi don Bosco amava di più: i giovani e i più fragili.

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