DAL GIORNALE. La prima professione religiosa per Donatella Casano: «La mia vita ora donata al Signore»

Gennaio 28, 2026

Quando ha capito che era giunto il momento di donarsi al Signore è stato l’attimo più bello, seppur la vita le aveva riservato una prova difficile: nel 2001 la morte del suo fidanzato avvenuta per un incidente stradale. Un “colpo” al cuore che l’ha messa a dura prova: tutto d’un tratto cancellata la via dei sogni, la via dell’amore nei confronti della persona che hai scelto per la vita. E tutto sembra crollare addosso. Eppure Donatella Casano, una laurea in Ingegneria elettronica, che oggi ha 50 anni, il desiderio di donarsi al Signore l’aveva capito dopo quella dura prova del lutto del fidanzato: «Più passavano i mesi e più capivo che Lui mi chiamava a un rapporto nuziale», racconta. Da quegli inizi di anni Duemila sono passati 25 anni. E tanto è successo nella vita di Donatella, giovane di Marsala, dal 2012 Salesiana Cooperatrice, cresciuta coi principi di don Bosco tra i ragazzi dell’oratorio e la parrocchia Maria SS. Ausiliatrice.

Clicca sulla pagina e leggi il giornale.

Un percorso di animatrice a contatto con l’ambiente salesiano dove è stata accompagnata negli anni durante i quali ha trovato la forza di andare avanti. «La strada era segnata, col senno di poi», dice Donatella Casano che sabato 24 gennaio ha fatto la prima professione religiosa con una Regola di ispirazione salesiana. Ha scelto così, insieme al Vescovo monsignor Angelo Giurdanella, col quale ha fatto un percorso spirituale. Non un Ordine già costituito ma qualcosa di nuovo di cui lei farà da apripista. «L’ispirazione della Regola è legata all’oratorio originale – racconta – che si rifà alle mamme dei sacerdoti salesiani, così come fu Margherita Occhiena, mamma di San Giovanni Bosco». Mamma Margherita creò un ambiente familiare e spirituale fondamentale per l’educazione dei figli e per l’inizio dell’opera salesiana a Valdocco, diventando una figura materna per tutti i giovani assistiti dal figlio don Bosco. Donatella Casano sarà una “mamma” più allargata, ossia non soltanto figura per i giovani più bisognosi ma anche per i sacerdoti tutti, in particolare per i Salesiani. Donatella, che ha indossato un abito proprio, ha emesso i voti nelle mani del Vescovo per un anno, da rinnovare annualmente per tre anni. Una tappa di un percorso lungo. Già nel 2013 aveva fatto il voto di castità nelle mani di don Gaetano Marino, sdb, col permesso dell’allora Vescovo Monsignor Domenico Mogavero; poi nel 2019 la consacrazione privata nelle mani del suddetto Vescovo.

Dal 2022, sotto la guida del padre spirituale don Luigi Calapaj sdb, ha iniziato un cammino molto più profondo in cui ha preso sempre maggiore consapevolezza del fatto che il Signore è lo sposo che ha sempre cercato. Negli ultimi due anni gli incontri col Vescovo Angelo, sino alla scelta della prima professione religiosa e della scrittura da parte di Donatella – su richiesta del Vescovo – della Regola, che poi lui stesso ha approvato. «È un momento davvero emozionante della mia vita – racconta Donatella Casano – perché donerò la mia vita a Gesù, prestando servizio nella Casa Salesiana». Oltre ai tre voti di castità, obbedienza e povertà, Donatella Casano farà anche un quarto voto, quello di comunione, «per sottolineare la mia intenzione di adoperarmi per la comunione all’interno della Chiesa e in particolare con i Salesiani», conclude.

Max Firreri

Articoli correlati

Errore, nessun ID annuncio impostato! Controlla la tua sintassi!