IL PROGETTO. Ortaggi solidali sulle nostre tavole grazie a “Terre senza frontiere”

Aprile 28, 2021

Dal produttore al consumatore. E, per di più, con un valore sociale prezioso. La cooperativa “Terre senza frontiere” (dell’omonimo progetto sono partners la “Comunità Casa Speranza”, la Caritas diocesana e Fo.Co.), dopo i primi passi mossi nel maggio dello scorso anno, in piena pandemia, è oggi in piena attività. Grazie alla campagna “Liberi di partire, liberi di restare” promossa dalla Chiesa italiana tramite i fondi 8×1000, la cooperativa è oggi in grado di raccogliere i suoi primi frutti. A partire dallo spazio che i giovani stanno costruendo nella logica del gruppo che impara a collaborare, ad affiatarsi e a confrontarsi.

La terra è al centro del lavoro con la produzione di orticole coltivate nel rispetto dei cicli naturali e stagionali. Loro producono e i consumatori possono acquistare. È questa la novità, infatti, che consente a chiunque di poter prenotare i diversi ortaggi disponibili e poterli ritirare il lunedì e giovedì pomeriggio. Un paniere ricco con fave, bietole, prezzemolo, sedano, finocchietto selvatico e rucola. Profumi intensi che arricchiscono i piatti di sapori mediterranei unici e sani. Basem e Lamin raccolgono i prodotti freschi giornalmente, Hana e Jennifer organizzano gli ordinativi e contattano per proporre gli ortaggi della settimana.

Partecipare e ordinare è semplice: c’è un numero di telefono a disposizione – 350.1614502 – sul quale è anche attivo Whatsapp. Basta un messaggio indicando nome, cognome e il tipo di ortaggio che si vuole acquistare e si riceverà l’indicazione dove ritirarlo.

Max Firreri

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