VIDEO. Dal sequestro a nuove battute di pesca: torna in mare anche l’Antartide

Marzo 6, 2021

Dopo il peschereccio “Medinea”, tornato in mare qualche giorno addietro, ha ripreso il largo anche il peschereccio “Antartide”, il secondo mezzo navale che per 108 giorni è rimasto sequestrato nel porto di Bengasi insieme a tutto l’equipaggio, dal 1° settembre sino a dicembre scorso. L’imbarcazione ha mollato gli ormeggi dal porto nuovo di Mazara del Vallo dopo che per due mesi e mezzo è rimasto in cantiere per alcuni lavori di manutenzione.

Direzione Ponente, ossia il tratto di mare compreso tra le isole Egadi e la Sardegna. «Dopo Pasqua ci trasferiremo nelle acque della Grecia per la pesca del gambero», ha detto Francesco Di Giovanni, il nuovo Comandante del peschereccio. Del vecchio equipaggio rimasto sequestrato a Bengasi, sono tornati a bordo solamente Fabio Giacalone, Vito Barracco e Ibrahim Sarr. Per Giacalone, primo macchinista dell’Antartide dallo scorso anno, è un ritorno al proprio lavoro seppur con preoccupazione. Vito Barracco, 53 anni, a bordo fa anche il cuoco: «Il mare a volte ti fa rilassare ma non bisogna mai fidarsi, perché non sai cosa puoi trovare, a cosa vai incontro».

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