LA LETTERA. Don Francesco Fiorino: «il matrimonio cristiano non è un “ripiego”»

Aprile 8, 2026

«Il matrimonio cristiano non è un “ripiego” e neanche ricevere solamente una particolare benedizione di Dio. Quella di sposarsi “in chiesa” è una scelta di fede, una chiamata del Signore a formare una famiglia unita, aperta alla vita, accogliente e che sa ringraziare ogni giorno Gesù Cristo, il “Dio con noi”, a cominciare da ogni domenica e nei principali giorni festivi». È questo uno dei passaggi della lettera aperta del parroco di San Pietro in Mazara del Vallo, don Francesco Fiorino indirizzata alle coppie che decidono di sposarsi in chiesa. Don Fiorino, rivolgendosi alle coppie che nella propria parrocchia ci accingeranno al matrimonio, puntualizza: «ho notato che siete stati finora poco partecipi alla messa domenicale e a altri momenti di preghiera comunitaria e questa situazione mi preoccupa – scrive – forse non avete ancora sperimentato la tenera e forte vicinanza dell’amore di Dio? Avete qualche difficoltà nella comprensione degli insegnamenti di Gesù, vero Dio e vero Uomo? Qualche dubbio vi ha bloccato?».

Da qui l’invito a essere «una coppia di sposi che fa un percorso formativo e di collaborazione con altre coppie», ribadendo che «il matrimonio non sia mai una “gabbia dorata” e una fuga dalle relazioni positive, costruttive e amicali». E poi un passaggio sulla figura di genitori: «i figli che avrete in dono – o che già sono presenti nella vostra esistenza – vedano in voi persone che si stimano, si aiutano e si riconciliano, che nei conflitti/sfide scorgono una opportunità di maturazione e di maggiore dialogo tra voi.  Siate generosi nel soccorrere chi ha bisogno di aiuto materiale, di affetto, di protezione e consiglio. Chi aiuta il povero e il piccolo è sempre grandemente benedetto e illuminato dalla provvidenza di Dio».

QUI IL TESTO INTEGRALE DELLA LETTERA

 

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