Solidarietà ma, soprattutto, un appello per una nuova cultura della prevenzione nel territorio trapanese. È quello che chiedono Ordine degli architetti e Fondazione “Architetti nel Mediterraneo” in una nota congiunta. Il riferimento è al ciclone “Harry” che ha colpito la fascia sud della provincia di Trapani. Le onde del mare hanno distrutto parte del litorale tra Marinella di Selinunte e Mazara del Vallo, causando danni per milioni di euro. «Gli architetti trapanesi ribadiscono il proprio sostegno umano e professionale alle persone colpite dai danni», scrivono. Ma per i professionisti la solidarietà da sola non basta più: «È necessario prendere atto che eventi di tale portata non possono più essere considerati eccezionali, ma scenari ciclici con cui il nostro territorio dovrà convivere», scrivono ancora nella nota.
Ecco perché sia il presidente dell’Ordine, Gianfranco Naso che la presidente della Fondazione, Giuseppina Pizzo, hanno lanciato un appello: «La vulnerabilità del territorio della provincia di Trapani non può più essere ignorata dalla politica. La frequenza dei fenomeni estremi impone che la gestione dei suoli, la sicurezza dei litorali, la regimentazione idraulica e la manutenzione delle opere esistenti diventino priorità assolute. È un dovere istituzionale e civile promuovere una pianificazione oculata e infrastrutture resilienti: la nostra comunità professionale è pronta a dialogare con la burocrazia e le amministrazioni per mettere a disposizione competenze tecniche e visione di lungo periodo». Gli fa eco Giuseppina Pizzo: «La ricostruzione e la messa in sicurezza non devono essere ridotte a meri interventi tecnici o episodici, ma devono rappresentare un salto culturale. Dobbiamo superare la logica dell’emergenza per abbracciare un approccio che tenga insieme memoria dei luoghi, responsabilità sociale e cura del paesaggio».
Intanto nella giornata di sabato 24 gennaio il responsabile della provincia di Trapani del dipartimento regionale della protezione civile Antonio Parrinello ha effettuato i sopralluoghi a Marinella di Selinunte, Triscina e Tre Fontane, congiuntamente col personali dei Comuni.
