Assemblea diocesana di fine anno associativo per l’Azione cattolica diocesana. La riunione si è tenuta presso la chiesa madre di Partanna. La presidente diocesana Enza Luppino ha aperto l’incontro dando il benvenuto ai presenti e ripercorrendo il cammino formativo dell’anno, un percorso iniziato a livello nazionale con riflessioni che hanno aiutato a leggere con maggiore profondità la realtà e l’esperienza del territorio diocesano. Un itinerario che ha trovato ulteriore ricchezza negli incontri territoriali, dove le comunità hanno potuto condividere vissuti, intuizioni e prospettive. Molti sono stati i punti di riflessione da valutare per affrontare un cambiamento radicale che sta avvenendo nelle nostre parrocchie e nella Chiesa in generale. Dall’io chi sono? All’io per chi sono? Dai giovani che scappano, alla stanchezza che ci assale durante il cammino fino a giungere alla domanda «ma abbiamo abbastanza sale da poter rendere le relazioni umane gustose?». A guidare la riflessione dell’assemblea è stata Dalila Ardito, consigliere nazionale di AC
Uno dei passaggi più significativi ha riguardato i giovani. È emersa una verità che interpella profondamente: il loro problema più grande non è la mancanza di strumenti, ma la credibilità degli adulti. Spesso non siamo più capaci di osservare davvero, di ascoltare fino in fondo, di accompagnare con pazienza e presenza. Una consapevolezza che non scoraggia, ma che chiama ciascuno a un rinnovato impegno educativo e testimoniale. A conclusione dell’incontro, don Antonino Gucciardi ha rivolto un forte invito a non avere paura di testimoniare il grande dono ricevuto dal Signore. Anche quando il cammino si fa impegnativo, non siamo soli: il Signore cammina con noi, sostiene i nostri passi e rende fecondo il nostro servizio.